sabato 6 marzo 2010

1 marzo 2010 Giornata dei migranti E' il ricordo delle semplici cose che mantiene forte il legame tra l'emigrato e la sua terra Brindisi anni 50 Quando il frigo non c'er e bastava un po' di ghiaccio grattato
poesia in dialetto brindisino di Mario Galasso (Riprod vietata)
La granatina
L’estati cu lu cautu e senza protezioni no ssi putìa tinìri ghiacciatu nu muloni,
Ci lu vulivi friscu e buenu pi mangiari dopu la menzatìa ti l’eri a scè pigghiari.
Mammeta ti dicìa viti cu ti ‘ndi vai, li suerdi t’aggiu datu, no ndi spindìri assai.
Ti faccia alla parrocchia vicinu a casa mia ‘nc’era na purticiedda apierta ‘ntra la via.
‘Nci stava nu cristianu ca tretu a nu banconi quando trasivi all’ombra ti tava lu muloni,
lu sarginiscu russu; an manu si sintìa ca era tuttu gelatu, lu friscu ti piacìa
ca fora era sulagna, lu cautu ti ......continua su http://www.pugliantagonista.it/archivio/br_senzamem_p2.htm

sabato 27 febbraio 2010

arresti di curdi in cambio di qualche commessa turca per tirare su l'economia italiana

Arresti di Curdi in Italia, il silenzio odierno, Dino Frisullo e il Vietnam

http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/mondo_curdi.htm

Mentre oggi, in Turchia ad andare in galera, per tentato Golpe, sono gli stessi generali ed ammiragli che da decenni in quel paese hanno condotto campagne di sterminio ed annientamento dei Curdi, e che in occasione della follia collettiva post-11 settembre, quando si stilavano le liste internazionali di “nemici/terroristi globali” erano riusciti ad inserire partiti ed organizzazioni di opposizione, in Italia, sempre oggi ad essere incarcerati sono le loro vittime, i Curdi.
In questo quadro va intesa l’odierna “brillante operazione “ contro reclutatori alla guerriglia curda e turca.Una dozzina di aspiranti combattenti in Italia e altrettanti in Francia, parlano le cronache e addirittura c’era pure qualche italiano che li aiutava….!!!
Per l’ennesima volta, come sta succedendo sempre più spesso, la sinistra volta la faccia dall’altra parte, presa dal vortice di adesione unanimista al partito dei giudici e dei Pubblici ministeri dimenticando quello che fu il cavallo di battaglia e il legante ,di essa, per oltre un secolo:la solidarietà internazionalista alle lotte di liberazione nazionale .
La solidarietà al popolo curdo stritolato tra l’Iraq di Saddam , l’Iran dello Scià e poi dei Mullah, e la Turchia dei generali golpisti filoNATO ed Israele vide in Italia un paladino eccezionale: il compagno Dino Frisullo , scomparso 7 anni fa , le cui ossa oggi si staranno torcendo dinanzi il miserabile silenzio con cui è stata accolta la notizia di questa brillante operazione.
Siamo sotto elezioni! Nessuno vuole arrischiare di perdere un solo voto, dicendo che gli arrestati sono le vittime e che il diritto alla Resistenza è sancito dalla nostra Costituzione…
Vogliamo ricordare nelle pagine del nostro sito http//:www.pugliantagonista.it/osservatorio.htm
quando un’altra guerra, decretata dalla “Comunità internazionale “ contro i terroristi vietcong, scuoteva le coscienze e le piazze del mondo e come dall’Italia uomini e donne volontariamente
vollero andare a prestare la loro opera al fianco del Vietnam, organizzati dal Partito Comunista
Italiano. Pagine scomode ma degne di esser lette che possiamo ritrovare non su opuscoli di propaganda di partito bensì nei diari e reportage della “stampa borghese” di 50 anni fa divenuti in seguito dei best seller.
Da uno di questi, dal titolo emblematico “ Siamo tutti in guerra” di Corrado Pizzinelli –Longanesi editore vogliamo ricordare la vicenda del medico Franco, di Torino, medico, comunista, con una falce e una stella tatuati sul braccio, che con un viaggio organizzato dal PCI , insieme ad altri suoi compagni, passando da Berlino, Varsavia, Mosca, Pechino, Hanoi,giunse dopo un mese e mezzo di viaggio al confine cambogiano per poi attraversare il confine del Vietnam del SUD per installare un ospedale da campo dei guerriglieri, pardon, oggi diremmo dei terroristi internazionali, una vicenda triste e cruda quella narrata dal giornalista della Gazzetta del Popolo, terminata paradossalmente dopo che l’internazionalista Franco ferito e medicato è accolto da dei proprietari di una fattoria francesi-italiani ( signori Battaglia), morì per mano dei Vietcong stessi che credevano che lui li avesse traditi.
Una vicenda vera, ma, che, eliminando ogni forma di romanticismo, ci riporta alla dura realtà della guerra che travolge sul suo cammino tante vittime innocenti, ma… come , si diceva allora, come fare a voltare lo sguardo dinanzi alle stragi dei marines a MY LAI o quelle dei B52 su Hanoi? Ebbene oggi basta qualche pugno di voti promesso da qualche benpensante radical-chic per tacere sull’infamia di Gaza, o quella delle centinaia di villaggi curdi distrutti dai militari turchi, sulle stragi di civili nelle tante guerre umanitarie e sui milioni di morti di fame.
La Turchia , concluderebbe Dino Frisullo, con una delle sue analisi piena di cifre e statistiche, è un partner importante , specialmente per le nostre industrie di armamenti, quelle dell’alta tecnologia sulla quale si spera che faccia ripartire la nostra economia, quindi… che valgono le vite di un pugno di giovani idealisti che volevano andare a combattere per l’indipendenza del loro paese? Presto una sentenza di un nostro tribunale , dopo la testimonianza dei soliti torturatori turchi a volto coperto, come è successo al comunista turco AVNI ER, decreterà la loro espulsione verso la Turchia e la loro morte assicurata in un lager turco. In compenso qualche manager incasserà laute ricompense e un po’ di operai nostrani potranno tirare un sospiro di sollievo:”-Niente cassa integrazione quest’anno! La Turchia ha confermatogli acquisti di nuovi elicotteri, nuovi sistemi d’arma e nuovi radar alle nostre aziende nazionalpopolari”-
http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/mondo_curdi.htm


Osservatorio sui Balcani di Brindisi
Brindisi 26 febbraio 2010

venerdì 8 maggio 2009

TARANTO sabato 9 MAGGIO 2009 ore 15 corteo in solidarietà per RICCARDO e per il C.S.O.A. CLORO ROSSO


CORTEO DI SOLIDARIETA' PER RICCARDO Taranto 9 MAGGIO 2009

APPELLO PER IL CORTEO DEL 9 MAGGIO A TARANTO IN SOLIDARIETA’ A RICCARDO, A DIFESA DEL CLORO ROSSO E CONTRO LA CULTURA DELLA PISTOLA E DELL’ARROGANZA.Sono passati pochi giorni dalla notte tra il 30 Aprile e l'1 Maggio, dalla notte in cui al Cloro Rosso si è sparato. Ci sembra ancora assurdo come da una banale rissa si sia passati alle pistole. Quella notte, non è stato colpito solo il Cloro Rosso e i 150 ragazzi che vi erano dentro, quella notte è stata colpita tutta la città.Questo è un episodio che sarebbe potuto succedere ovunque, al centro sociale come in discoteca o in un bar, e per un qualsiasi motivo, magari per un' incomprensione o per un parcheggio.Questa possibile strage, per quanto assurda, ha tante spiegazioni: è figlia di una città in cui la povertà diffusa, la mancanza di cultura, di lavoro e di prospettive hanno portato a far vigere la legge del più forte, della prevaricazione e dell'arroganza. E' una città in cui già a vent'anni si può non aver più nulla da perdere. Le condizioni socio-economiche non permettono a tanti ragazzi di costruire un futuro e purtroppo neanche di immaginarlo. Colpa di tutti, nessuno escluso. Colpa delle istituzioni che troppo spesso hanno dimenticato chi nel 2009 vive ancora in quartieri ghetto, abbandonati a se stessi e ai mille modi per arrangiarsi, spesso illegali, per sopravvivere. E questa lotta alla sopravvivenza ha fatto passare in secondo ordine l'illegalità, la differenza tra il giusto e il sbagliato, tra il bene ed il male. E' colpa di una città costretta a diventare menefreghista ed individualista, in cui non c'è nè la voglia nè la possibilità di pensare al bene comune, alla società nella sua interezza, alle esigenze dei tanti, e non solo alle proprie.In questo anno di vita, il Cloro Rosso ha cercato di creare una nuova idea di città, di socialità e di aggregazione. Un'idea che si basa sulla cultura diffusa ed accessibile a tutti, sull'autodeterminazione , sull'aggregazione come necessità e che faccia di un centro sociale, come di un qualsiasi altro spazio autogestito, una risorsa per tutti in cui migliorarsi, crescere e conoscere giorno dopo giorno. Il cloro rosso vuole essere un luogo attraverso cui sviluppare quel processo di emancipazione di cui tutta Taranto ha bisogno.Quello che è accadutola notte del 30 Aprile non possiamo accettarlo con indifferenza o riducendo il tutto ad una bravata. Ora è forte l'esigenza di alzare la voce, insieme a tutta la città, per dire che c'è anche una Taranto che si ribella al modo di vivere basato sulla prevaricazione, la violenza e le pistole. Sentiamo quindi l'esigenza di lanciare per SABATO 9 MAGGIO un corteo che attraversi tutta la città e che ribadisca che questo episodio non fermerà la nostra voglia di immaginare una Taranto migliore, una vita migliore, un futuro migliore per tutti/e. Non basteranno 7 colpi di pistola a fermare le nostre idee e le nostre pratiche di vita quotidiane.Questo corteo lo dobbiamo a Riccardo, che a soli 18 anni sta vivendo un esperienza cosi forte, lo dobbiamo a tutti quei ragazzi della città e non solo che hanno creduto e credono nel progetto del Cloro Rosso e che in tutti questi mesi hanno attraversato con gioia quegli spazi arricchendoli con le proprie esperienze, pensieri ed emozioni. Lo dobbiamo a tutti quei cittadini che non vogliono vivere in una città in cui basta un nulla per ritrovarsi con una pistola puntata in faccia..Chiediamo quindi che ci sia una risposta forte, vera, unanime da tutte le forze civili e democratiche della città , ci rivolgiamo quindi a tutti i cittadini , a tutte le esperienze di spazi autogestiti cittadini e non, a tutte le associazioni, i partiti, i sindacati e le istituzioni che si sentono colpiti anch'essi, come Noi, da quei maledetti 7 colpi di pistola e che hanno deciso di reagire e di non avere paura ma di voler dimostrare che ci sono delle idee e dei sogni che non si faranno spezzare da chi con odio ed ignoranza ha cercato di ucciderli..Con il Corteo del 9maggio vogliamo aprire uno spazio di confronto e dibattito sulla realtà che si vive oggi nei quartieri di Taranto e sulla necessità di far vivere esperienze di autogestione come il Cloro Rosso, che ancora posto sotto sequestro, dovrà, quanto prima, essere restituito alla città e a tutti/e i/le ragazzi/e che quotidianamente ci lavorano. Gesto importante, che auspichiamo, dopo questa brutta esperienza, è che le istituzioni riconoscano le pratiche, le progettualità e le necessità di uno spazio autogestito come il nostro e che quindi si adoperino per l'assegnazione della ex scuola Martellotta ai ragazzi che in tutto questo anno hanno costruito quel sogno chiamato C.S.O.A CLORO ROSSO.IL CORTEO PARTIRA' DAL CSOA CLORO ROSSO E TERMINERA' IN PIAZZALE BESTAT.LE ADESIONI VANNO INVIATE ALL'INDIRIZZO MAIL: manifestazione9maggio@gmail.com

DOCUMENTI E ALTRE INFO AL SITO http://www.pugliantagonista.it/

martedì 14 aprile 2009

Giù le mani dal parco Cesare Braico. Ed altre meraviglie



In questa nota:

1. Siamo più di 400, ecco dove sono i resistenti!
2. Segnalazione: il parco Cesare Braico di Brindisi
3. Hai vinto un cd? Scoprilo...
4. IMPORTANTE! Per l'Abruzzo
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1. Siamo più di 400, ecco dove sono i resistenti!

Beh, allora ragazzi...
se volete leggere sempre roba fresca
(non dico interessante, ma almeno fresca)
siete nel posto giusto.

Eh, sì.... perché a me piace scrivere, creare,
e a voi piace leggere, scoprire, capire.

Quale migliore mix per resistere insieme?

Grazie al passaparola stiamo crescendo a gran velocità,
solo oggi ben 13 nuovi fan.

Siamo tanti, siamo belli e siamo forti.
Cioè siamo pochi, ma siamo buoni...
e non saremo belli...
e forse neanche fortissimi.

Ma siamo veri,
ed è questa la nostra forza.

Siamo veri come voi.
Chi è fan de La Resistenza
non è uno che si lascia fregare dalle mode,
dalla classifica.
Vendere un milione di dischi non vuol dire
fare buona musica,
vuol dire avere un sacco di soldi.

Eh, basta.

Noi soldi non ne viogliamo,
noi vogliamo far musica e basta.
Senza bandiere,
musica per la gente,
musica per te.

Non è retorica,
fratelli,
è resistenza.

Senza di voi noi saremmo nulla,
per questo non vi deluderemo mai,
finché salute ci darà forza,
perché La Resistenza non è una maschera,
La Resistenza siamo noi.

La televisione dice un sacco di bugie,
lo capiamo quando racconta qualcosa
che conosciamo nostra manu.
Dicono un mucchio di cazzate,
infinite.
Bisogna resistere, fratelli,
allargare la rete.

E vogliamo che questo palcoscenico
non sia solo per la nostra musica e le nostre storie.


2. Segnalazione: il parco Cesare Braico di Brindisi

Avete qualcosa da segnalare?
Scrivi a info@laresistenza.it
siamo solo una band musicale,
ma qualcuno ci segue.
Qualcuno come te che a quanto pare
stupido non è.
Se sei qui devo farti anzitutto i complimenti,
hai voglia di provare,
di rischiare,
di resistere.

Cominciamo questo viaggio
segnalando la vicenda del Parco Cesare Braico di Brindisi,
storia segnalataci dall'amico Giovanni Vonghia.

Vogliono cancellare l'unico polmone verde
della città di Brindisi,
ma c'è un mucchio di gente che non s'arrende
e venderà cara l'erbetta che c'ha sotto i piedi.

Unisciti a questa battaglia,
facciamo grande un sogno:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=52634069921

* * * * * *
3. Hai vinto un cd? Scoprilo...

Prossimamente un mucchio di cd
in regalo per tutti i resistenti.
Aggiornamenti nei prossimi aggironamenti
(scusate il voluto giro di parole, UAHUAHUHAUAHUAHAU)

* * * * * *
4. IMPORTANTE! Per l'Abruzzo

Abruzzo, non dimentichiamoci dell'Abruzzo e dei terremotati.
http://www.regione.abruzzo.it/

MAI

Io resisto se tu resisti

LA RESISTENZA SU FACEBOOK,
DIVENTA FAN:
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_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Vai sulla bacheca de La Resistenza e INVITA DEGLI AMICI
ad iscriversi.
Dobbiamo essere tanti per fare rumore.

Avanti tutta.
Senza paura.

LR Facebook STAFF

venerdì 3 aprile 2009

Creep (cover)


Enrico Cervellera, voce de La Resistenza, improvvisa Creep nel ResiSTUDIO.

Diventa fan de La Resistenza su Fb,
un modo facile e veloce per
conoscere la storia presente, passata e futura
della prima band
ELETTROFOLK
al mondo:
http://www.facebook.com/profile.php?id=767711962&ref=profile#/pages/La-Resistenza/33633719505

Visita anche:
http://www.laresistenza.it (official site)
http://www.myspace.com/ioresistoseturesisti
http://www.laresistenzablog.blogspot.com

Io resisto se tu resisti.
LR STAFF

venerdì 26 dicembre 2008

Enrico Cervellera racconta La Trilogia (n.001)



Appunti di viaggio relativi al nuovo progetto de La Resistenza

Salve resistenti!
Come promesso, è stato pubblicato il primo video relativo al progetto "La trilogia", un'avventura che vivremo insieme su Fb, ma anche su YouTube, MySpace e, ovviamente, www.LaResistenza.it

Non so dove ci porterà questa cosa, ma son certo che voglio provare a farla, che ce la metterò tutta per portarla a compimento.
Ora non è il momento di dirvi tutto. E non perché voglia fare il misterioso, che i misteri veri sono altri e a noi tocca anzi smascherarli... Il motivo di questo "silenzio" è che tutto è ancora e costantemente in fase di costruzione. Ora "La Trilogia" è questo, ma presto sarà altro... e poi altro ancora...
Una cosa è sicura, l'obiettivo che mi son prefisso è alto, arduo e duro da realizzare, ma preferisco cadere dalle cime più elevate piuttosto che strisciare.

In fondo il nostro motto è "Io resisto se tu resisti" e queste non devono mai essere solo parole. I veri resistenti, come voi, lo sanno. A proposito, amici e amiche, ora siamo 93, mica 10! Siamo parecchi, siamo un popolo che cresce, discreto e deciso. La rete ci può aiutare, la rete può aiutare anche voi. Mi auguro che questo spazio sia ritrovo per gente che ama il confronto, pacifico, costruttivo e decisivo. Sì, amici e resistenti, perché il momento è decisivo. La nostra non passerà come una generazione "di mezzo", la nostra è una generazione sicura protagonista di cambiamenti che da qui a breve vedremo/vivremo. Non sono Nostradamus, tranquilli, né credo di esserlo, son solo uno accorto come voi, che qui, tra i fan dico, di gente in gamba ce n'è davvero parecchia e quello che succede nel mondo lo vediamo tutti.

Mi fa piacere avere siffatta platea, meglio avere gente che ha voglia di mettersi in gioco con qualcosa di nuovo, di inusitato, com'è il progetto "La Resistenza".
Io sono solo uno che ci crede, e La Resistenza esiste ed esisterà sempre.

Ora godiamoci il nuovo video, amici e resistenti cari, tanto è da fare. Tanto faremo.
Io resisto se tu resisti,
Enrico Cervellera

sabato 25 ottobre 2008

RIDATECI TONINO


manifesto del 1974 dei comitati autonomi operai romani
Un compagno di Ostuni a tutticonosciuto come Tonino “lu marinaru” (Antonio Asciano) è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Lecce, per aver usato abusivamente di un bene primariocome l’energia elettrica.Questa forma di lotta era praticata da decine di migliaia di famiglie negli anni scorsi per
protestare contro l’Enel , che costruiva
centrali nucleari e importava grandi quantità di carbone
da paesi razzisti come il Sudafrica con grave pregiudizio per l’ambiente.
Mentre molti hanno mollato lui aveva continuato a protestare
praticando consumi simbolici e sostenendo uno scontro con l’Enel
che lo ha perseguitato per tutti questi anni , fino ad arrivare all’
arresto di questi giorni.
Chi invece ha distribuito tangenti e attaccato gravemente l’
ambiente resta fuori ,Tonino,nel corso degli anni, è stato un esempio unico di
coerenza e dimoralità antagonista. In maniera totalmente gratuita,ha aperto il
suo laboratorio artigianale,vero esempio di creatività pedagogica di
strada e di accoglienza degli ultimi, dai bambini del quartiere “terra” agli
immigrati nord africani. La sua pedagogia
antagonista ha sottratto ai pericoli della strada
tanti bambini che non avevano altro spazio per poter giocare e crescere,abbandonati al loro
destino sia dalla
povertà delle loro famiglie che dall’insensibilità di tante,troppe
amministrazioni comunali in tutt’altri progetti interessate.
Tanti immigrati,in un clima di razzismo montante,hanno trovato solo nel laboratorio di Tonino un
centro di vera accoglienza,al di là di qualsiasi differenza.
Sembra una storia d’altri tempi! Invece è una storia di questo tempo e della sua
modernità.
Una storia di un paese che non trova niente di meglio da fare che
prendere le impronte digitali ai bambini rom,tagliare lo stato sociale,produrre
leggi che depenalizzano il falso in bilancio,rende immuni le alte cariche
dello stato (Berlusconi),regala miliardi alla speculazione finanziaria e….
arresta il compagno Tonino “lu marinaru”. Forse ci saranno ingiustizie
più grandi ma,per ilmomento,chiediamo che il nostro compagno sia immediatamente liberato.I compagni di Ostuni e Brindisi Brindisi 10.10.08per informazioni:bobo aprile 368 582406 , carlo moccia 360 884040


LA REDAZIONE DI PUGLIANTAGONISTA SOLIDARIZZANDO CON IL COMPAGNO TONINO HA VOLUTO DEDICARE ALLA SUA OSTINATA COERENZA DI AUTORIDUTTORE UN MANIFESTO DEL 1974 SULLE AUTORIDUZIONI DI MASA CHE FECERO MIGLIAIA DI PROLETARI DURANTE UN PERIODO DI GRANDE CRISI ECONOMICA E DI SCANDALI FINANZIARI



mercoledì 8 ottobre 2008

Non perderemo un euro...



Ho sentito dire che la crisi è alle porte,
che partendo dall'America un vento di distruzione
spazzerà via mercati finanziari e mercati rionali.

M'han detto che s'è tutti partecipato a far saltare il banco,
che peggio di così non si poteva fare,
che uno apena nato ha non so quanti euro di debito sul capoccione.

Ho sentito uno che diceva che non perderemo un euro,
che staremo bene, che non c'è problema.
M'è sembrato fosse lo stesso che altre volte c'ha fregato,
che l'anagrafe relega a un mondo migliore
mentre io e te dovremmo restare qui a goderci lo spettacolo.

La trovata del giorno? Dare soldi alle banche.
Dopo essersi succhiato il midollo di risparmiatori,
gente comune, colletti bianchi, disperati,
ora si danno soldi alle banche.

Beh, se lo dice lui, io ci credo.
Anzi... NO!

lunedì 6 ottobre 2008

Dieta fisica, non di contenuti



Dal DIARIO de LA RESISTENZA.
Quando si prepara un disco, quando si approntano le melodie del futuro, è come se si fosse in ritiro, se si stesse preparando nell'ombra un grande appuntamento sportivo, un evento artistico e/o culturale (ca**o, è proprio questo!), una ricetta per degli amici simpatici che non si vede da tanto.


Noi siamo in ritiro da un pò, facciamo vita appartata da qualche tempo mentre felicemente sudato mescolo armonie, accordi e timbri per creare quello che sarà il prossimo ciddì de La Resistenza.

Mi sembra di stare a scoprire l'antidoto al morso dell'invidia, tanto ci sto mettendo. Un lavoro lungo, difficile, fatto di prove e ripensamenti, speranze e cocenti delusioni. Non mi arrendo, però, si chiama RESISTENZA anche per questo. Voglio qualcosa che non si sente abitualmente per radio, qualcosa che stupisca e faccia pansare a musica mai udita prima, non la solita solfa pseuo elettronica.

Questo nelle speranze! Che poi la cosa piaccia è discorso differente. Io, personalmente, mi auguro funzioni. Ma non è detto.

Frattanto ho principiato una dieta, che l'estate m'ha fatto ingrassare e gli amici a casa tutte le sere e a me e a Catiuscia piace preparare. Insomma, il panzone deve sparire. Credete non ce la possa fare? E invece vi dirò che in una settimana ho perso (con misurazione sulla bilancia della farmacia, quella ultra-precisa) ben 1800 grammi, cioé UN CHILO E OTTOCENTO GRAMMI.

Ne sono molto soddisfatto, credo vi aggiornaerò settimanalmente sulla cosa. Per ora un abbraccio a tutti i resistenti all over the world e andiamo avantim tutti insieme, RESISTIAMO!

Enrico Cervellera

venerdì 3 ottobre 2008