giovedì 9 maggio 2019

il plebiscito fascista del 1929 in Irpinia risultati in Irpinia dopo brogli, minacce, ma ci fu chi disse NO!

Il Plebiscito  del 1929, i risultati  in Irpinia

In nome del popolo sovrano , la resa  della democrazia al regime fascista
Ma ci fu chi disse NO!
 di Antonio Camuso




A  due settimane dal voto europeo, Salvini e DI Maio si attendono da essi un risultato plebiscitario, in nome di una “Rivoluzione Nazionale”  che avvenga a esattamente  a novanta anni da un altro referendum, quello del marzo 1929 voluto da Benito Mussolini , in nome  di concetti quali “Sovranità. Gli italiani innanzitutto!,No ai dictat di banchieri e massoni!” non dissimili a quelli proclamati dalle attuali forze di governo,  ma che si svolse  con ben altri metodi,  e che sancì la fine definitiva della democrazia costituzionale e l’instaurazione di un regime che ci portò alle leggi razziali e a una guerra disastrosa.

la partigiana Vera Vassalle , e il legame con l'Irpinia e la Puglia

Vera Vassalle, la medaglia d’oro alla Resistenza, e il filo rosso che la lega a Montella(AV) e  alla Puglia.
di Antonio Camuso



Una delle più belle pagine di Resistenza al femminile, quella di Vera Vassalle, la partigiana “zoppettina”, che fece del suo handicap il lasciapassare per ingannare fascisti e nazisti. Il suo arrivo in Irpinia, il contatto con gli americani che addestravano a Napoli radiotelegrafisti italiani per le missioni clandestine in appoggio alla Resistenza. Il suo addestramento in Puglia e poi il ritorno in Toscana per una delle missioni più proficue e lunghe della Resistenza Italiana, che le fu riconosciuta con la medaglia d’oro. Un destino che interseca, quello di mio padre e quello di altri militari che scelsero di stare dalla parte giusta.

mercoledì 8 maggio 2019

il fondo Cosimino Pecere (Ostuni) nell'Archivio Storico Benedetto Petrone)

il fondo  Cosimino Pecere
(Ostuni)

Il fondo  è costituito da pubblicistica e materiale documentario risalente ad un periodo che va dalla fine degli anni 60 ad oggi, con particolare presenza nell’arco 1970-1985, Tale materiale è stato donato all’Archivio Storico Benedetto Petrone dal compagno Cosimino Pecere di Ostuni ( BR), storico attivista della sinistra radicale di Ostuni , impegnato sindacalmente nei COBAS SCUOLA  e curatore di un corposo fondo archivistico sul “lungo 68”  e sulla sinistra extraparlamentare e non. Parte di quest’ultimo archivio denominato “ Archivio Ostuni Ribelle  “ è rintracciabile nell’ omonimo sito  continua su

il fondo Giulia LItti (Sandonaci) nell'Archivio Storico Benedetto Petrone


il fondo Giulia Litti (Sandonaci)
nell'Archivio Storico Benedetto Petrone


DESCRIZIONE DEL FONDO
Il fondo Giulia Litti è composto da materiali databili dal 1977 al 1982 con qualche eccezione. E’ una raccolta di documenti e riviste di una giovanissima studentessa,  liceale , a Brindisi e poi una studente/lavoratrice universitaria che per pagarsi la retta non disdegna di lavorare in complessi alberghieri del Nord, durante i periodi di vacanze estive, ma che è sempre pronta a lanciarsi nelle battaglie  per i diritti civili e sociali del tempo.
Il fondo si compone di tre tipologie di materiali:
a)      volantini e materiale autoprodotto da gruppi politici e associazioni comprese quelle femministe e antinucleari.
b)      raccolta di riviste di movimento ed in particolare alcuni numeri  di Lotta Continua, e del giornale anarchico Umanità Nova, che trattano la preparazione e lo svolgimento del convegno sulla repressione a Bologna del settembre 1977
c)      ritagli di giornale  e un documento prodotto da Rifondazione Comunista sulla figura di Gennaro Conte , partigiano di origine  di Ceglie Messapica e noto  uomo politico.
L’esame dei documenti da l’immagine dell’attività, degli interessi e delle sensibilità che si maturano in quel particolare periodo di fine anni 70 , inizio anni 80,nel cuore e nella mente di una giovane militante.

il fondo Socialisti Brindisi , nell'Archivio Storico Benedetto Petrone

il fondo Socialisti Brindisi (biblioteca del Socialismo)

nell'Archivio Storico Benedetto Petrone



DESCRIZIONE DEL FONDO
Il fondo  è costituito da pubblicistica, libri e materiale documentario risalente ad un periodo che va da metà degli anni 70 alla fine anni  90 (post caduta muro Berlino). Tale materiale di proprietà di Antonio Camuso, proviene da fondi personali di esponenti del Partito Socialista brindisino che hanno voluto mantenere l’anonimato.



Il fondo è da suddividere in sezioni:            
a)      pubblicistica contenente riviste culturali della sinistra riformista
b)      area bibliotecaria
c)       area documentaria (mostre,  appunti, diari, foto)
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martedì 7 maggio 2019

il fondo Pati Luceri nell'Archivio Storico Benedetto Petrone

Il fondo PATI LUCERI nell’Archivio Storico Benedetto Petrone
DESCRIZIONE DEL FONDO
Il fondo PATI LUCERI è composto da materiali databili dal 1977 al 2001 con qualche eccezione. E’ una raccolta di documenti e riviste di un giovane studente a LECCE impegnato nei movimenti  studenteschi degli anni 70 , che continua ancor oggi  a metere energie e passione nella lotta per la giustizia sociale e l'internazionalismo. Negli ultimi anni Pati Luceri ha curato la pubblicazione di  corpose ricerche storiche sui partigiani e antifascisti delle provincie diBari,  Brindisi, Lecce e Taranto. Ultimamente  ha pubblicato un libro di controinformazione sulle foibe



aprile 1936 , la battaglia di Sassabaneh, in Etiopia.Cronaca di una falsa vittoria fascista

23-29 aprile 1936
  La battaglia di Sassabaneh. Dove i carri armati, i lanciafiamme, gli aerei e i gas  dell’esercito fascista non piegarono gli etiopici...
( cronaca di una falsa vittoria fascista)
Il 29 aprile all’alba , dopo giorni di avverse condizioni metereologiche,( la stagione delle piogge ormai era cominciata), il generale Graziani,  potendo contare sull’appoggio dell’aviazione portò l’attacco a Sassabaneh con tre gruppi di armata sul fronte dell’Ogaden abissino.
 L’intenzione era quella, finalmente, di sfondare la tenace resistenza etiopica che aveva impedito al “ figlio del generale Diaz” di cogliere gli allori della gloria sul fronte Sud, così come gia avevano fatto , al Nord,continua su 

Brindisi 1 maggio 1971 , sindacalisti inferociti per un ritratto di Stalin

Brindisi 1 maggio 1971
Quando il ritratto di Stalin fece infuriare i sindacalisti brindisini, ovvero la disavventura di un giovane capellone ...apprendista maoista
Pino S. ancora oggi inforca un paio di occhialini cerchiati in metallo color oro, in stile anni 70, e se pur non porta più i lunghi capelli di cui andava fiero, quando lo s’incontra, è sempre pronto ad accoglierti con un sorriso e ridere un po’ sul nostro passato. Grazie a lui e a Giulio Sarcinella, attraverso le foto che hanno scattato durante gli anni 70, in occasione di cortei manifestazioni, happening, o semplici foto di gruppo, è possibile rivivere momenti della nostra giovinezza e scherzare su tanti nostri sogni rimasti pure illusioni. Una foto purtroppo non è nella sua collezione, perché allora non c’era possibilità di farsi un selfie e riguarda un episodio in cui lui, suo malgrado, si trovò coinvolto, giovanissimo, poco più che quindicenne.continua su 


1 maggio 1969 , il corteo dell'Unione dei comunisti m-l, nel film di Bellocchio

1 maggio 1969
Milano , Corteo del primo maggio
Il gruppo extraparlamentare filomaoista Unione dei Comunisti Italiani (marxisti -leninisti) sfila nel corteo della sinistra, in occasione del Primo Maggio

Questo documentario è entrato a far parte della storia europea del Primo Maggio Il film è stato selezionato e inserito tra i contenuti del sito web dedicato alla storia del Primo Maggio in Europa, realizzato nel 2002 dall'Aamod e altri archivi europei, finanziato dalla Commissione europea
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primu maggiu 1944 , ode di Giovanni Formisano

Primu Maggiu 1944
L’ode dei contadini siciliani (e di tutto il  Meridione), in nome della voglia di riscatto e di giustizia
Poesia in dialetto di Giovanni Formisano
Il più bel programma politico( in versi)  di rivendicazioni del Meridione contadino all'Italia post-fascista.
Autor  Antonio Camuso
Primu Maggiu

Doppu vintiduanni,
di duluri, di spasimi e di peni,
torni cchiù russu, cchiù beddu, cchiù granni
n'autra vota veni!