lunedì 8 luglio 2019

Invasion! 9 luglio imponente sbarco di migranti in Sicilia!

9 luglio, successe domani…Invasion! imponente sbarco  in Sicilia di navi e barchini di  migranti  

(dalle pagine future dell’Archivio St B Petrone)



Il Ministro dell’Interno Salvinus,  che aveva  affermato alcuni giorni fa che gli invasori sarebbero stati fermati sulla linea  del bagnasciuga,  accusa  la ministra della Marina  da guerra , di non aver inviato  le corazzate di stanza a Taranto e a La Spezia  per fermare l’invasione.
 Si ripete il balletto di accuse quando il mese scorso, la linea di difesa del territorio nazionale stabilita al limite delle acque territoriali italiane, dinanzi alle isole di Pantelleria e Lampedusa si è sgretolata dinanzi all’offensiva mediatica di alcune ONG che hanno violato il blocco  delle forze di polizia e di numerosi barchini da sbarco carichi di migranti provenienti dalla Tunisia .  La resa delle due isole che  hanno visto parte della popolazione ed addirittura i loro sindaci passare al nemico, alzando bandiera bianca e lanciando grida di solidarietà verso i migranti, aveva provocato le ira del ministro dell’Interno, Salvinus, nonché nostro Condottiero per la Sovranità Nazionale,  che aveva decretato, in caso di riconquista di Lampedusa e Pantelleria, i traditori dell’italianità sarebbero stati giudicati dai tribunali del popolo con l’applicazione delle leggi di guerra.
La guerra contro i migranti va male, fucilate gli ammiragli e i giudici!

Presi di mira, anche in quell’occasione , erano stati i comandi della Marina incapaci di affondare le navi ostili   e difendere la razza italiana da questa nuova ondata migratoria e i giudici complici delle forze Alleate Scafiste.
  Il Gran Consiglio del Cambiamento si è riunito questa sera a Piazza Venezia, dove i gerarchi, insieme al condottiero Salvinus stanno organizzando la difesa del territorio della madrepatria. E’ in dirittura d’arrivo un decreto del Ministro della Giustizia Malafede, che esautora i giudici di emettere giudizi sull’operato delle ONG e  passare quest’argomento di competenza ai tribunali militari.
 Si spera che al più presto  la ministra della Marina Trentina dia l’ordine di salpare alle  corazzate Roma , Italia e Vittorio Veneto  verso  il mare di Sicilia, ponendosi dinanzi alle coste tunisine come argine all’invasione.  Il condottiero Salvinus afferma che  i migranti sbarcati sulle coste italiane saranno respinti sulla linea del bagnasciuga, e  rimpatriati in Tunisia mentre  i loro barchini e navi saranno affondati . Per  i comandanti  e gli equipaggi delle ONG sarà applicato  l’articolo 5 del decreto sicurezza ter:  processo da tribunali di guerra e se ritenuti colpevoli, FUCILATI.

 Il popolo di Roma  mentre si teneva la riunione del Gran Consiglio del Cambiamento, si è riunito sotto il balcone di Palazzo Venezia lanciando  ovazioni al condottiero Salvinus, che affacciandosi per un istante ha salutato calorosamente  lanciando baci e tweet e selfie sui social. Si calcola  che oggi siano stati 20 milioni  i like ricevuti dal nostro condottiero.
Smentite le voci di dissidi  nel Consiglio del Governo del Cambiamento e che parlavano  di un incontro segreto a Cassibile  con   i rappresentanti delle forze armate  degli Alleati Scafisti di stanza  in Libia e in Tunisia.  Nessuna trattativa segreta! Saranno i nostri alleati sovranisti in Europa che in nome dell’ASSE di Visegrad  ci difenderanno cambiando il trattato di Dublino ed intervenendo al nostro fianco. Si ha notizie di movimenti di truppe corazzate in arrivo al Brennero…

mercoledì 29 maggio 2019

Brescia , 28 maggio'74 , la strage fascista impunita .La cronaca proteste pugliesi

Brescia 28 maggio 1974
LA STRAGE FASCISTA IMPUNITA:


la cronaca, i volantini , le foto delle manifestazioni di protesta che si svilupparono  a Bari,  a Brindisi, in Puglia e non solo… la repressione poliziesca , che seguì , (a Bari,l ’arresto di De Razza , di LC )
...A BARI l'antifascismo di massa è stato la risposta proletaria alla feroce strage fascista di Brescia, non so-
lo nei grandi centri, come a Bari, ma anche in numerosi paesi della provincia. con centinaia e migliaia di antifascistin corteo, : CORATO, MOLA, POLIGNANO. GRUMO, BITONTO, ACOUAVIVA, ALTAMURA, ANDRIA, BARLETTA, TAFFANO, CASTELLANA, CONVERSANO, GIOIA DEL COLLE.,LOCOROTONDO. MINERVINO,MURGIE, MONOPOLI, RUTIGLIANO, TRANI, GRAVINA. SPINAZZOLA, PALO DEL COLLE, TRIGGIANO ecc.A Bari qualche centinaio di antifascisti ha attaccato la sede centrale del Movimento Sociale In via Piccini,presidiata dalla polizia, che subito dopo si è data alla caccia ai « rossi »con rastrellamenti in tutto il centro città. Un compagno di LC è stato arrestato....
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domenica 26 maggio 2019

Sorpresa! La lotta di classe non è stata abolita dal balcone!

Per chi credeva che la lotta di classe fosse stata abolita da un balcone 

noi siamo  gli uccelli della tempesta che si annuncia
“nous sommes les oiseaux de la tempete qui s’annonce"


Operai francesi  che sabotano  l’altoforno, centinai di milioni di operai migranti cinesi  pronti a scioperi massicci, Algeria la crisi politica ed economica minaccia di far esplodere milioni di migranti e nuova guerra civile, Sud Africa minatori in sciopero in centinaia licenziati…
Consiglio di leggere questa nuova pagina  dei compagni francesi del sito “nous sommes les oiseaux de la tempete qui s’annonce”, scritto in un francese sintetico facilissimo da comprendere, e che  con una serie di link di riferimento  aggiorna quale sia la situazione attuale non solo in  Francia ma in tutto il mondo e delle proteste in corso, e fa aprire gli occhi su quanto  avviene e quanto si prospetta su quella lotta di classe di cui oggi nessuno prova a pronunciare. Articolo interessantissimo sul prossimo scoppio di scioperi massicci e forti tensioni sociali e politiche in Cina a fronte della crisi economica in corso grazie anche alla guerra dei dazi di Trump. Articolo  che spiega come  l’economia galoppante cinese si fondi sullo spostamento  e l’impiego massiccio di CENTINAIA DI MILIONI di lavoratori migranti e come siano essi i primi che assaggeranno il morso della crisi ma ,   non avendo nulla da perdere, potrebbero far esplodere in maniera inusitata il conflitto sociale in Cina., al quale si affianca l’esigenza per la Cina di dare lavoro a quasi DIECI MILIONI  di diplomati e laureati nel campo scientifico e tecnico ogni anno, affinchè essa possa rimanere all’avanguardia nei settori dell’alta tecnologia.
Articolo sulle lotte dei minatori in Sud Africa, dove in centinaia sono stati licenziati per scioperi selvaggi, 

Articolo sulle lotte in Algeria con aggiornamenti sugli spiegamenti delle forse di polizia e dell’esercito , mentre si addensano all’orizzonte  i segnali di una grossa crisi economica che , dobbiamo ricordarci potrebbe riattizzare il fenomeno terrorismo, ma innanzitutto ondate di migranti verso l’Italia e la Francia di proporzioni inimmaginabili, visto che circa la metà della popolazione algerina è composta di DECINE DI MILIONI di giovani , maschi e femmine in età “riproduttiva” con esigenze  di lavoro, stabilità, ormai difficilissime da soddisfare nel contesto economico Algerino, vista la stasi del prezzo del Gas e la concorrenza degli altri fornitori di Gas verso l’Europa, TAP compreso.
Ma forme di lotta da desperados o da Gatti selvaggi degli anni 70, si manifestano nella  sin qui “assonnata “classe operaia francese, proprio in settori come quelli dell’ILVA di Taranto, la produzione di acciaio, anche a causa della Brexit. I siderurgici  francesi di un impianto della British Steel , che non ha avuto finanziamenti dalla Gran Bretagna  e quindi messo in liquidazione, hanno deciso di spegnere il forno con tutto l’acciaio liquido dentro, una azione che ci riporta ai tempi del luddismo e agli albori della lotta della classe operaia.
 Les salariés de British Steel Saint-Saulve, ex-Ascoval, tout juste racheté par la maison mère du sidérurgiste britannique, ont décidé d’«arrêter» le four de l’aciérie, avec de l’acier liquide à l’intérieur, et non pas de le mettre sur sécurité comme d’habitude, pour la première fois depuis l’existence de l’usine»,en réaction au placement en faillite de leur repreneur, …


sabato 25 maggio 2019

Medina Democratica e la difesa dei portatori di Handicap, un documento del maggio 1979

Dalla Emarginazione alla lotta di classe

Un documento in difesa dei portatori di Handicap, di Medicina Democratica di 40 anni fa (maggio 1979) ripubblicato oggi, 24 maggio in occasione della giornata del diversamente abile.


L’eliminazione delle barriere architettoniche  come momento di lotta per il recupero della propria autonomia, contro le istituzioni segreganti, contro l’uso capitalistico della città e del territorio.



un documento donato all'Archivio Storico Bendetto petrone  dal compagno Mario Merico, insieme alla sua biblioteca personale affinchè divenga patrimonio pubblico

lunedì 13 maggio 2019

Fake news, amore morboso degli italiani: la storia della prima Fake, la falsa morte di De Gasperi

Fake  news: la storia della madre delle “bufale italiane”

Fake News : due milioni di italiani di cui la metà simpatizzanti  di Lega e Cinquestelle, ipnotizzati per anni da false notizie diffuse da ex-siti porno tramutati in diffusori di notizie false pro-Lega e Cinquestelle. 
Facebook, dopo anni di  indecisione incomincia a bloccarli.
Tre anni fa scrivevamo  su come  Beppe Grillo si fosse scagliato contro il responsabile dell’Antitrust che proponeva un controllo sulla Rete. Per dimostrare come gli italiani fossero “geneticamente” affezionati alle bufale  ne ricordavamo quella che risulta essere la madre delle bufale  della Prima Repubblica, ovvero la falsa notizia della morte  di De Gasperi, nel novembre 1946, mentre la nostra Repubblica muoveva i primi passi.

27 novembre 1946

La madre delle bufale italiane:

70 anni fa il falso della  morte di De Gasperi


In queste ore sta montanto la polemica tra Beppe Grillo e il responsabile dell’Antitrust che ha proposto un controllo da parte delle Agenzie europee sulla diffusione di notizie false sulla Rete, le cosiddette bufale. Sappiamo che  dei social media come Facebook stanno mettendo  già in atto alcune norme precauzionali sui rischi da diffusione di “bufale”, onde evitare che il loro rapido diffondersi in Rete possa provocare reazioni incontrollate, sino al rischio che qualche mente esaltata possa compiere atti inconsulti contro degli innocenti a causa di esse,   come è successo qualche mese fa negli Stati Uniti.
Che le bufale siano nate con l’uomo sociale, lo sappiamo, ma come oggi,  esse, nell’era della Rete e della globalizzazione, siano divenute uno strumento di manipolazione dell’opinione pubblica, ne stiamo prendendo lentamente coscienza, ed una conferma su come noi italiani siamo particolarmente affezionati alle bufale, lo si vede dal loro successo in quell’opinione pubblica, in particolare quella giovanile e dichiaratamente “incazzata contro tutto e tutti”.
Una constatazione che sembrerebbe confermare il rapporto di amore, quasi di riconoscenza del nostro Paese ,con le bufale. Continua su



sabato 11 maggio 2019

Roma 12 maggio 1977, Giorgiana Masi assassinata! a Milano la repressione colpisce il Soccorso Rosso

12 MAGGIO 1977
Giorgiana Masi assassinata !  
A Milano , Soccorso Rosso in carcere!
Il racconto di chi c’era quel giorno…


NON SPARATE SUL PIANISTA!
 Alle 17.00 tra i 2000 compagni, radicali,  giovani socialisti e femministe , sfrattatati da Piazza Navona a colpi di manganello e calci di fucile, vi è anche il pianista che avrebbe dovuto suonare al concerto: indossa un cartello emblematico su quel giorno: NON SPARATE SUL PIANISTA!
Invece si sparerà su tutto e di tutto e contro tutti
Si picchiano i parlamentari della nuova sinistra  e radicali come Mimmo Pinto,  Mellini, Gorla, Sivio Corvisieri , ma si spara anche sui turisti che affollano largo Argentina in quel caldo giorno di maggio e si prosegue la caccia all’uomo nelle strade del Ghetto ebraico.
Possiamo testimoniare come la rabbia dei compagni  si fonda con una solidarietà inaspettata con gli abitanti ed i negozianti del Ghetto, incazzati per la violenza della polizia contro manifestanti inermi.
Chi c’era di noi vi potrà raccontare come dalle finestre delle case,   gli abitanti del quartiere segnalino ai manifestanti  la situazione delle forze della repressione, aprano le porte delle case e nascondano dietro le saracinesche abbassate centinaia di compagni rimasti isolati
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venerdì 10 maggio 2019

L'elogio in una lettera all'umanità di Salvatore Todaro eroe della guerra fascista, che manca a Salvini e soci




“-Signore, felice la Nazione che ha degli uomini come voi". I nostri giornali ci hanno riferito del vostro comportamento verso l'equipaggio di una nave che era vostro dovere affondare. Esiste un eroismo barbaro e un altro davanti al quale l'anima si mette in ginocchio: il vostro. Siate benedetto per la Vostra bontà che ha fatto di Voi un eroe non soltanto dell'Italia ma dell'umanità.  Firmato: “Una donna portoghese".”-
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giovedì 9 maggio 2019

il plebiscito fascista del 1929 in Irpinia risultati in Irpinia dopo brogli, minacce, ma ci fu chi disse NO!

Il Plebiscito  del 1929, i risultati  in Irpinia

In nome del popolo sovrano , la resa  della democrazia al regime fascista
Ma ci fu chi disse NO!
 di Antonio Camuso




A  due settimane dal voto europeo, Salvini e DI Maio si attendono da essi un risultato plebiscitario, in nome di una “Rivoluzione Nazionale”  che avvenga a esattamente  a novanta anni da un altro referendum, quello del marzo 1929 voluto da Benito Mussolini , in nome  di concetti quali “Sovranità. Gli italiani innanzitutto!,No ai dictat di banchieri e massoni!” non dissimili a quelli proclamati dalle attuali forze di governo,  ma che si svolse  con ben altri metodi,  e che sancì la fine definitiva della democrazia costituzionale e l’instaurazione di un regime che ci portò alle leggi razziali e a una guerra disastrosa.

la partigiana Vera Vassalle , e il legame con l'Irpinia e la Puglia

Vera Vassalle, la medaglia d’oro alla Resistenza, e il filo rosso che la lega a Montella(AV) e  alla Puglia.
di Antonio Camuso



Una delle più belle pagine di Resistenza al femminile, quella di Vera Vassalle, la partigiana “zoppettina”, che fece del suo handicap il lasciapassare per ingannare fascisti e nazisti. Il suo arrivo in Irpinia, il contatto con gli americani che addestravano a Napoli radiotelegrafisti italiani per le missioni clandestine in appoggio alla Resistenza. Il suo addestramento in Puglia e poi il ritorno in Toscana per una delle missioni più proficue e lunghe della Resistenza Italiana, che le fu riconosciuta con la medaglia d’oro. Un destino che interseca, quello di mio padre e quello di altri militari che scelsero di stare dalla parte giusta.

mercoledì 8 maggio 2019

il fondo Cosimino Pecere (Ostuni) nell'Archivio Storico Benedetto Petrone)

il fondo  Cosimino Pecere
(Ostuni)

Il fondo  è costituito da pubblicistica e materiale documentario risalente ad un periodo che va dalla fine degli anni 60 ad oggi, con particolare presenza nell’arco 1970-1985, Tale materiale è stato donato all’Archivio Storico Benedetto Petrone dal compagno Cosimino Pecere di Ostuni ( BR), storico attivista della sinistra radicale di Ostuni , impegnato sindacalmente nei COBAS SCUOLA  e curatore di un corposo fondo archivistico sul “lungo 68”  e sulla sinistra extraparlamentare e non. Parte di quest’ultimo archivio denominato “ Archivio Ostuni Ribelle  “ è rintracciabile nell’ omonimo sito  continua su